Fornitura Servizi

Alcuni dicono che il successo di un progetto imprenditoriale dipenda in buona misura da due fattori: il team di lavoro (capacità, esperienza ed impegno di ciascun partecipante) ed il processo di definizione e gestione degli obiettivi progettuali. Ecobioservices ha fatto di tale affermazione una professione di fede e ha pianificato i settori di attività e l’organizzazione aziendale in funzione di questo principio.

Grazie ad una struttura diversificata, con personale tecnico referenziato, Ecobioservices è in grado di soddisfare ogni esigenza, fornendo un supporto tecnico/informativo a tutti i propri clienti.
I servizi di Ecobioservices sono molteplici e vanno dal supporto pre-vendita, all’Intervento on-site, al Training e al Personal Training, oltre ad altri servizi pensati per aiutare i propri clienti a soddisfare ed a concludere al meglio il loro business.

Inoltre Ecobioservices, anche in collaborazione con enti di ricerca pubblici e privati si occupa di:
  • Agevolare lo sviluppo di nuove opportunità di ricerca applicata;
  • Favorire la formazione tecnica e gestionale di risorse umane per l’utilizzo e la valorizzazione industriale delle nuove tecnologie e per lo sfruttamento delle nuove conoscenze;
  • Predisposizione di strumenti d tutela e valorizzazione della proprietà intellettuale e delle conoscenze anche mediante deposito di brevetti, concessioni di licenze, trasferimenti di diritti su proprietà intellettuali;
  • Organizzazioni di corsi di formazione scientifica, tecnologica e gestionale nonché l’erogazione di borse di studio;
  • Organizzare manifestazioni promozionali mirate alla diffusione della cultura scientifica.

Biosensoristica

I biosensori sono costituiti dall’insieme di un elemento sensibile biologicamente attivo, immobilizzato secondo particolari procedure ed “intimamente” connesso o integrato con un sistema fisico di traduzione per la determinazione selettiva e reversibile della concentrazione o dell’attività di specie chimiche in un campione.

Il meccanismo di funzionamento di un biosensore è relativamente semplice: il mediatore biologico immobilizzato sulla superficie del sensore prende parte ad uno o più processi che determinano la variazione di un parametro chimico o fisico che viene rivelato in tempo reale dal trasduttore che lo converte in un segnale elettrico. Nel progettare e costruire un biosensore è necessario tener presente un certo numero di fasi: bisogna scegliere l’evento biochimico di interesse e quindi il materiale bioattivo ed il sistema di trasduzione più appropriato;

Il primo passo è decisivo per la buona riuscita della progettazione/realizzazione: la scelta del materiale bioattivo dipende essenzialmente dalla natura dell’analita, quella del trasduttore dipende dal tipo di campione (liquido, solido o gassoso) e da quale parametro quantitativo deve essere rivelato (un trasferimento di ioni, una corrente, una tensione, …).

I principali vantaggi nell’utilizzo dei biosensori sono: elevata specificità e sensibilità, semplicità nell’uso, basso costo della strumentazione, minore pretrattamento del campione, piccole dimensioni e opportunità di operare sia in situ con apparecchiature portatili, sia con controllo remoto attraverso collegamenti wireless. Inoltre, gli elementi di ricognizione biologica possono essere rigenerati e riutilizzati per analisi ripetute.

Ecobioservices avvalendosi dell’apporto delle conoscenze dell’Università di Firenze, ha messo a punto una linea di produzione di sensori monouso tramite stampa serigrafica da impiegare per lo sviluppo di biosensori. Con l’applicazione monouso il problema dell’“effetto memoria” tra ciascun campione viene infatti superato, così come il fenomeno noto come “avvelenamento” della superficie elettrodica, uno dei maggiori problemi legati al’’uso di sensori elettrochimici. Inoltre, tali sensori stampati sono caratterizzati da una elevata riproducibilità e non richiedono calibrazione.

I sensori stampati monouso prodotti, sono celle elettrochimiche planari complete che possono essere impiegate sia in immersione che come “drop-on sensor”; in questo secondo caso per realizzare la misura sono necessari soltanto pochi microlitri di campione.

Ogni sensore serigrafato è formato da un elettrodo di lavoro a base di grafite di forma circolare (diametro 3 mm ), un elettrodo di pseudo-riferimento in argento ed un controelettrodo (anch’esso a base di grafite).

Nella produzione di tipo serigrafico diversi tipi di inchiostri serigrafici vengono depositati su di un substrato attraverso stampa di strati successivi, ottenendo circuiti di forma e spessore controllati.